giovedì 2 giugno 2011

10 - caratteristiche - evoluzione del telefono cellulare

Dalla sua comparsa, il telefono cellulare ha usato diversi sistemi di funzionamento principali (ed alcuni "intermedi"), denominati "generazioni", basati su differenti tecnologie e standard di comunicazione, dai sistemi analogici degli anni settanta/novanta (160/450/900 MHz) a quelli digitali basati su standard GSM, GPRS, UMTS/EDGE e VSF-Spread OFDM (rispettivamente terza e quarta generazione ossia 3G e 4G).
Mentre il passaggio dal segnale analogico a quello digitale ci permetteva di implementare alla sola chiamata vocale l'uso dei messaggi di testo SMS ora da pochi anni, l'UMTS, la terza generazione, permette l'utilizzo del telefono cellulare anche per inviare foto digitali, effettuare videotelefonate, registrare e visualizzazione videofilmati, navigare in Internet (nello speciale protocollo Wireless Application Protocol WAP), spedire e-mail e in alcuni modelli visionare il segnale TV di alcune emittenti televisive dedicate.

L'evoluzione dei segnali radio

L'evoluzione dei segnali radio per il servizio telefonico è stata affiancata da una ancor più evidente evoluzione tecnologica del telefono cellulare. Dai design particolari, accattivanti o funzionali, con schermi LCD monocromatici poi divenuti a colori, ora con tecnologia a LED e touch screen. La grafica sempre più definita, l'impiego di menù complessi fino all'uso delle icone rendendo, nel tempo, i telefoni cellulari sempre più simili a un Computer. Accessori come macchine fotografiche integrate in grado di fotografare con ottime risoluzioni, riprendere piccoli video e a seconda del modello e alla quantità di memoria disponibile la possibilità di registrare veri e propri filmati digitali. Visionare foto e video sempre più dettagliati, navigare in Internet su siti sempre più simili a quelli visionati da un PC, un'evoluzione senza sosta. Le suonerie, grazie a micro casse acustiche e a componenti audio incorporati nel telefono sempre più sofisticati, da monofoniche sono divenute polifoniche e poi stereo per arrivare all'audio virtual 3D.  

Oramai anche i cellulari sono dei veri e propri apparati multimediali in grado di far ascoltare stazioni radio, compilation di MP3, effettuare registrazioni ambientali, memorizzare l'audio delle nostre conversazioni telefoniche e il tutto con qualità audio di altissimo livello. Il software dei cellulari di ultima generazione sono veri e propri Sistemi Operativi in grado di gestire i più svariati applicativi come browser per navigare in Internet, programmi di video scrittura e posta elettronica, giochi e suonerie scaricabili dalla rete ecc. Ultimamente, grazie ad accordi presi tra i produttori di cellulari e i gestori delle mappe globali GPS, si possono utilizzare i telefoni cellulari come navigatori satellitari e questi, grazie alla alta efficienza di alcuni modelli, possono rappresentare una vera e propria sfida contro le società specializzate nella costruzione di soli navigatori. Sono aumentate anche le porte e i metodi di connessione verso altri sistemi come ad esempio la trasmissione dati ad Infrarosso (IR), il Bluetooth e il wi-fi, la connessione tramite cavo USB, la possibilità di collegare cuffie, auricolari, microfoni e apparati vivavoce per auto o volendo un vero e proprio impianto HiFi. Alcuni modelli inoltre possono alloggiare schede di memoria aggiuntive Secure Digital (SD) per potenziare le prestazioni del telefono o perfino alloggiare e gestire 2 schede telefoniche SIM contemporaneamente quindi con due differenti numerazioni telefoniche sullo stesso telefono.  

Alcuni cellulari chiamati Smartphone offrono anche la possibilità di installare programmi complessi come per il fotoritocco, per il controllo del computer, per la protezione crittografica della conversazione (crypto phone) o altri innumerevoli applicativi.


La moda ha influenzato notevolmente anche questo settore infatti, sul mercato, si trovano telefoni cellulari di qualsiasi dimensione, forma e design; sono stati impiegati innumerevoli materiali differenti arrivando alla produzione di vere e proprie opere uniche più simili a gioielli di altissimo valore. Esistono cellulari per impieghi speciali con segnali cifrati e con sistemi che impediscono l'intercettazione del traffico telefonico, modelli praticamente impermeabili e ad altissima resistenza.
Infine un accenno anche al  
Telefono Satellitare  

che, tramite la connessione satellitare, permette di telefonare praticamente da qualsiasi parte del globo. Sono telefoni che garantiscono un funzionamento anche in ambienti estremi cioè molto caldi, molto freddi o molto umidi. Utilizzano materiali resistenti ma leggeri, impiegano batterie con autonomie maggiorate e sono corredati di numerosi gadget utili ai più svariati scopi e imprevisti.

Dalla seconda metà degli anni novanta il cellulare smise di essere uno status symbol: la sua successiva estrema diffusione, che in Italia raggiunge livelli da primato mondiale, ha provocato la spontanea insorgenza di una sorta di galateo dedicato.
Ad esempio, è considerato maleducato avere suonerie di volume eccessivo, telefonare in modo tale che alle persone intorno riesca difficile sottrarsi all'involontario ascolto, far squillare (cioè non spegnere) il telefonino in un luogo di culto, in un pubblico esercizio o altri luoghi pubblici (ospedale, teatro, cinema, ristorante, treno, autobus, metropolitana) che non ne consentano l'uso senza arrecare disturbo ad altre persone.
Secondo alcuni, quando si chiama qualcuno sul cellulare, è opportuno domandare se il momento sia propizio per iniziare una telefonata, poiché data la portabilità dell'oggetto, il ricevente potrebbe trovarsi in una situazione nella quale non gli sia agevole condividere una conversazione. Secondo altri, invece, dovrebbe essere cura del ricevente spegnere il terminale quando non desidera ricevere chiamate.
L'utilizzo del cellulare è stato vietato a chi guida un autoveicolo poiché allunga pericolosamente i tempi di reazione. Distraendo l'attenzione del conducente dal guardare la strada, i tempi per vedere un ostacolo, rallentare fino a fermarsi o cambiare direzione, diventerebbero sensibilmente più alti accrescendo così il rischio di incidente.[4]

10 - caratteristiche - telefono cellulare

Caratteristiche
Il telefono cellulare, chiamato anche semplicemente cellulare o telefonino, è un apparecchio radio trasmittente e ricevente per la comunicazione in radiotelefonia, collegato alla rete telefonica fissa tramite centrali di smistamento, denominate stazioni radio base (BTS, Base Transceiver Station), molto spesso dotate di tre o più celle, ciascuna capace di diverse connessioni con gli apparecchi mobili. Esso dunque è un elemento ricetrasmittente (terminale utente) delle reti wireless di telefonia mobile cellulare.
Il telefono cellulare consente di avere sempre disponibile un collegamento telefonico fino a che l'apparecchio si trovi nel raggio di copertura di una "cella" (variabile da cella a cella, da poche centinaia di metri fino a 35 km da una stazione radio base, in funzione della struttura della rete. Il limite di distanza dipende dalle specifiche tecniche correlate alla tecnologia GSM).
Oltre alla parte prettamente ricetrasmittente di telecomunicazioni i telefoni cellulari incorporano in sé anche una parte strettamente elettronica composta da una memoria dati, un processore per eseguire varie applicazioni e molto spesso dei software per gestire tali funzionalità.

Il servizio cell broadcast prevede la trasmissione, da parte di ciascuna cella della rete, di brevi messaggi di testo (composti da blocchi di massimo 93 caratteri, con possibilità di concatenare fino a 15 blocchi) destinati a tutte le stazioni mobili presenti nella propria area di competenza. I messaggi possono essere inviati da tutte le celle della rete o solo da quelle comprese in una specifica "cell broadcast area" (che può coincidere con una cella singola o un gruppo di celle geograficamente vicine).
Le stazioni mobili hanno generalmente la possibilità di ignorare i messaggi CB non richiesti, che sono per questo classificati in base a opportune classi di servizio. Ogni messaggio ha anche un numero di serie e di versione per consentire alle stazioni mobili di determinare se si tratta di un nuovo messaggio da elaborare (e presentare all'utente se richiesto) o di un messaggio già ricevuto e quindi da ignorare. Il numero di trasmissioni e la frequenza di ripetizione dei messaggi possono essere concordate tra l'operatore e il fornitore di informazione, in funzione del contenuto informativo e dei rispettivi accordi commerciali.
Il vantaggio del cell broadcast rispetto alle altre modalità di comunicazione risiede principalmente nella possibilità di raggiungere in tempi brevissimi un numero molto elevato di utenti che si trovano in un'area geografica determinata, senza generare alcun carico aggiuntivo sulla rete stessa in quanto i messaggi non sono singolarmente indirizzati e vengono trasmessi, almeno in parte, su canali di controllo indipendenti dal traffico. Ciò li rende particolarmente adatti all'uso in caso di emergenza.

70 - utilizzo - Pericolo utilizzo del cellulare

Il Codice della strada italiano ha reso obbligatorio l'uso di auricolari, che evitano al guidatore di distogliere lo sguardo dalla strada per premere il bottone per la chiamata o per regolare il volume, e in particolare di tenere il volante con una sola mano, impegnando l'altra con il cellulare.
Alcuni studi affermano che gli effetti dell'auricolare o del cellulare alla guida sono gli stessi. La pericolosità alla guida non dipenderebbe tanto dai movimenti per ricevere una chiamata, dalla guida con una sola mano, e neppure dalla distrazione legata alla conversazione con un'altra persona, quanto dagli effetti delle microonde. Un guidatore medio che parla al cellulare è infatti, nelle funzioni e nel tempo di reazione, più lento di un ubriaco. Gli studi dimostrano che il tempo di reazione indebolito dalle radiazioni è in realtà del 30% più lento rispetto a quello indebolito dall’alcol.[5]
Una circolare del ministro italiano della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni (marzo 2007) ha vietato l'utilizzo del cellulare nelle scuole pubbliche e private italiane di ogni ordine e grado, durante le ore di lezione e gli esami. Ogni scuola dovrà inserire nel proprio regolamento interno una norma conforme alle nuove indicazioni ministeriali.

Alcuni studiosi hanno ipotizzato che le onde elettromagnetiche emesse dai telefoni cellulari possano arrecare danni alla salute degli utenti. Allo stato attuale le ricerche hanno dato risultati controversi, alcune non hanno evidenziato una correlazione diretta tra uso di telefoni cellulari e l'insorgenza di malattie come il cancro[6][7] altre invece hanno associato a una esposizione prolungata protratta nel tempo (dieci o più anni) l'aumento al rischio dell'insorgenza di tumori al cervello.[8] Comunque i ricercatori tendono a sconsigliare l'utilizzo del cellulare ai bambini dato che sembrano molto più sensibili alle radiazioni elettromagnetiche degli adulti. Ciò che per ora è certo è solo l'aumento di temperatura delle zone limitrofe all'orecchio a seguito di un prolungato e continuo uso del telefono cellulare (assorbimento diretto delle onde elettromagnetiche) che causa una diminuzione dell'udito e può portare nei casi peggiori anche alla sordità.

Infiammazione dei nervi delle dita 

Un altro problema, manifestato soprattutto nei giovani, è l'infiammazione dei nervi delle dita per la velocità con cui ormai alcune persone scrivono sulle minitastiere, questo nel peggiore dei casi porta anche a forme gravi di tendiniti ed artriti. Altro problema posto è l'uso (proibito dal codice della strada) dei telefoni cellulari durante la guida senza l'utilizzo di auricolari o di un dispositivo vivavoce. L'utilizzo dei telefoni cellulari è proibito negli ospedali per problemi di compatibilità elettromagnetica ovvero della possibile interferenza con le altre apparecchiature elettroniche, studi recenti dimostrano che i cellulari influenzano le apparecchiature mediche. Il disturbo causato dai telefoni dipende dalla distanza tra cellulare e apparecchio e dalla tecnologia del cellulare, le tecnologie più vecchie producono più radiazioni elettromagnetiche, mentre un cellulare più recente produce meno radiazioni di uno più datato. Quanto detto non deve comunque indurre a pensare che un cellulare UMTS sia necessariamente meno "dannoso" di un telefono GSM: si tratta solamente di distinguere telefoni cellulari di vecchia e di nuova concezione: un cellulare prodotto con i nuovi standard, dovrebbe

mercoledì 1 giugno 2011

70 - utilizzo - Pericolo radiazioni del cellulare

IL PERICOLO DELLE RADIAZIONI emesse dai cellulari è insieme preoccupazione costante, soprattutto per medici ed esperti, e problema inesistente, soprattutto per tutti noi che usiamo il telefonino senza pensare, o non volendo pensare, a cosa potrebbero provocare le onde emesse. La non chiarezza delle ricerche effettuate e le posizioni contrarie di diverse scuole di pensiero rendono poi la questione presente ma realmente lontana.



L’ultimo studio parte dai laboratori della Fondazione Ramazzini, che ha avviato un esperimento su 2400 topi per studiare gli effetti delle onde elettromagnetiche emesse dai cellulari. Gli animali sono sottoposti a tali onde per tutta la loro vita e solo nel 2009 saremo in grado di avere delle risposte certe. L’obiettivo è quello di simulare le condizioni di vita di un individuo esposto ai campi magnetici fino dalla nascita per il corso della vita. Ma neanche il risultato di tale esperimento porterà a un punto fermo.


Tutto ebbe inizio nel 1993, in seguito alla denuncia di un americano, David Reynard, che accusava diverse aziende produttrici per aver causato la morte della moglie, colpita da un tumore al cervello. La causa non fu vinta dall’americano per mancanza di prove scientifiche, ma da quel momento la paura e l’“ansia da cellulare” comincia a dilagare in tutti gli Stati Uniti. E proprio da lì hanno origine differenti progetti, tra cui Interphone, che vede l’unione di 13 paesi europei uniti nella ricerca sul cancro.

Non c’è accordo, tuttavia, sul fatto che i risultati ottenuti da ricerche su animali possano essere affidabili anche per gli esseri umani, dal momento che i danni delle onde deriverebbero dal riscaldamento provocato dalle radiazioni; inoltre non è possibile affidarsi completamente ai risultati istantanei, poiché molti tumori si sviluppano solo dopo 20 o 30 anni di esposizione alle onde. Gli esperti sembrano non aver rilevato, almeno fino allo stadio attuale della ricerca, alcun dato che possa ritenersi preoccupante.

L’università di Zurigo, d'altra parte, e non è che un esempio, ha condotto ricerche dello stesso tipo su bambini dai 10 ai 13 anni, dimostrando come un uso eccessivo del cellulare, particolarmente in soggetti di quell’età, provochi disturbi del sonno e dell’attenzione; stessi risultati derivano da una ricerca in Gran Bretagna, sempre su bambini, dove sono stati utilizzati dispositivi in grado di misurare l’attività delle onde celebrali. Il dottor Gerald Hyland, consulente del Governo inglese proprio in materia di telefonia cellulare, ha definito i risultati "estremamente preoccupanti", ed ha aggiunto che "c'è da chiedersi se è il caso che i bambini, il cui cervello è in fase di sviluppo, continuino ad utilizzare i cellulari".

Gli apparecchi di ultima generazione, ad ogni modo, emettono solo un quarto delle radiazioni rispetto ai primi cellulari: può darsi pertanto che la risposta e le risposte saranno date proprio dalla tecnologia stessa. Intanto, però, studiosi e medici consigliano, oltre a misurare l’uso del cellulare, cosa ormai difficile, a controllare le proprio ansie e paure che talvolta sembrano essere più dannose degli effetti stessi delle onde.

60 - tecnologia - blutooth

Bluetooth


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Bluetooth è una specifica industriale per reti personali senza fili (WPAN: Wireless Personal Area Network). Fornisce un metodo standard, economico e sicuro per scambiare informazioni tra dispositivi diversi attraverso una frequenza radio sicura a corto raggio. Bluetooth cerca i dispositivi entro un raggio di qualche decina di metri, tali dispositivi sono coperti dal segnale e li mette in comunicazione tra di loro. Questi dispositivi possono essere ad esempio palmari, telefoni cellulari, personal computer, portatili, stampanti, fotocamere digitali, console per videogiochi.
La specifica Bluetooth è stata sviluppata da Ericsson e in seguito formalizzata dalla Bluetooth Special Interest Group (SIG). SIG, la cui costituzione è stata formalmente annunciata il 20 maggio 1999, è un'associazione formata da Sony Ericsson, IBM, Intel, Toshiba, Nokia e altre società che si sono aggiunte come associate o come membri aggiunti.
Il nome è ispirato a Harald Blåtand (Harold Bluetooth in inglese), re Aroldo I di Danimarca[1], abile diplomatico che unì gli scandinavi introducendo nella regione il cristianesimo. Gli inventori della tecnologia devono aver ritenuto che fosse un nome adatto per un protocollo capace di mettere in comunicazione dispositivi diversi (così come il re unì i popoli della penisola scandinava con la religione).

60 - tecnologia - GSM


Il Global System for Mobile Communications (GSM in principio la sigla significava «Groupe spécial mobile») è attualmente lo standard di telefonia mobile più diffuso del mondo. Più di 3 miliardi di persone in 200 paesi usano telefoni cellulari GSM attraverso l'omonima rete cellulare.

Il logo GSM

La diffusione universale dello standard GSM ha fatto sì che la maggior parte degli operatori internazionali di telefonia mobile stipulassero fra di loro accordi per l'effettuazione del cosiddetto roaming (commutazione automatica fra diverse reti). La tecnologia alla base del GSM è significativamente diversa dalle precedenti (es. TACS) soprattutto per il fatto che sia il canale di identificazione che quello di conversazione supportano una comunicazione digitale. Per questo motivo il nuovo standard è stato lanciato sul mercato come sistema di telefonia mobile di seconda generazione (o più sinteticamente 2G. Questa caratteristica di base significa che la possibilità di scambiare dati, oltre che conversazioni, è già stata implementata fin dall'inizio dello sviluppo del nuovo sistema. Il GSM è uno standard aperto sviluppato dal CEPT e finalizzato dall'ETSI e mantenuto dal consorzio 3GPP (di cui l'ETSI fa parte).
Il maggior punto di forza del sistema GSM è stata la possibilità, da parte degli utenti, di accedere a tutta una serie di nuovi servizi a costi molto contenuti. Ad esempio lo scambio di messaggi testuali (SMS) è stato sviluppato per la prima volta in assoluto in ambito GSM. Uno dei principali vantaggi per gli operatori è stato, invece, la possibilità di acquistare infrastrutture ed attrezzature a costi resi bassi dalla concorrenza fra i produttori. Per contro, una delle limitazioni più serie è derivata dal fatto che le reti GSM impiegano la tecnologia TDMA, considerata meno avanzata ed efficiente rispetto alla concorrente tecnologia CDMA. Le prestazioni effettivamente riscontrate sul campo, tuttavia, non sono molto diverse.

 Accesso ad Internet

Pur essendo lo standard in costante evoluzione, i sistemi GSM hanno sempre mantenuto la piena compatibilità con le precedenti versioni. Successivi sviluppi del GSM sono stati il GPRS (2.5G), che ha introdotto la commutazione di pacchetto e la possibilità di accesso ad Internet, e l'EDGE (2.75G) che ha incrementato ulteriormente la velocità trasmissiva del GPRS. Per utilizzare GPRS e EDGE, che attualmente convivono con il GSM, la rete GSM necessitava di un upgrade software di alcuni apparati e di poche modifiche hardware, cosa che ha reso questi standard particolarmente appetibili per le compagnie di telefonia mobile, le quali hanno potuto implementare servizi di accesso ad Internet affrontando costi nettamente inferiori rispetto all'UMTS (3G) che ha richiesto sostanziali modifiche agli apparati della rete GSM.

60 - tecnologia - umts

Universal Mobile Telecommunications System (UMTS) è la tecnologia di telefonia mobile di terza generazione (3G), successore del GSM. Tale tecnologia impiega lo standard base W-CDMA come interfaccia di trasmissione, è compatibile con lo standard 3GPP e rappresenta la risposta europea al sistema ITU di telefonia cellulare 3G.
L'UMTS è a volte lanciato sul mercato con la sigla 3GSM per mettere in evidenza la combinazione fra la tecnologia 3G e lo standard GSM di cui dovrebbe in futuro prendere il posto.

Architettura di rete UMTS
Il sistema UMTS, con l'utilizzo del W-CDMA, supporta un transfer rate (letteralmente: tasso di trasferimento) massimo teorico di 21 Mb/s (con HSDPA[1]), sebbene gli utenti delle attuali reti hanno a disposizione un transfer rate fino 384 kbit/s utilizzando dispositivi R99 e fino a 7.2 Mbit/s con dispositivi HSDPA nelle connessioni in download.
Le applicazioni tipiche attualmente implementate, usate ad esempio dalle reti UMTS in Italia, sono tre: voce, videoconferenza e trasmissione dati a pacchetto. Ad ognuno di questi tre servizi è assegnato uno specifico transfer rate, per la voce 12,2 kb/s, 64 kb/s per la videoconferenza e 384 kb/s per trasmissioni di tipo dati (scarico suonerie, accesso al web, ecc.). In ogni caso questi valori sono decisamente superiore ai 14,4 kb/s di un singolo canale GSM con correzione di errore ed anche al transfer rate di un sistema a canali multipli in HSCSD. UMTS è quindi in grado, potenzialmente, di consentire per la prima volta l'accesso, a costi contenuti, di dispositivi mobili al World Wide Web di Internet.
Dal 2004 sono presenti anche in Italia l'UMTS 2 e l'UMTS 2+ (si legga "2 plus"), due estensioni del protocollo UMTS, che funzionano sulle attuali reti UMTS e raggiungono velocità rispettivamente di 1,8 e 3 Mb/s.
Il precursore dei sistemi 3G è il sistema di telefonia mobile GSM, spesso denominato sistema 2G (cioè di seconda generazione). Un altro sistema evolutosi dal 2G è il GPRS, conosciuto anche come 2.5G. Il GPRS supporta un transfer-rate nettamente più alto del GSM (fino ad un massimo di 140,8 kb/s), e può essere talvolta utilizzato insieme al GSM.
Le attuali reti UMTS sono state potenziate mediante i protocolli High-Speed Downlink Packet Access (HSDPA), e High-Speed Uplink Packet Access (HSUPA) con una velocità massima teorica di scaricamento dati in download di 14,4 Mb/s e in upload di 7,2 Mb/s. Con il lancio di tariffe flat su tecnologia HSDPA, e con l'implementazione della tecnologia HSUPA (che migliore la velocità in upload), i servizi definiti "a banda larga mobile" possono essere considerati come alternativa alle connessioni ADSL fisse, e concorrenti delle future reti WiMAX.

60 - tecnologia - wifi


Tecnologia cellulare WIFI


In telecomunicazioni il termine Wi-Fi indica la tecnica e i relativi dispositivi che consentono a terminali di utenza di collegarsi tra loro attraverso una rete locale in maniera wireless (WLAN) basandosi sulle specifiche dello standard IEEE 802.11. 

A sua volta la rete locale così ottenuta può essere interallacciata alla rete Internet tramite un router ed usufruire di tutti i servizi di connettività offerti da un ISP. 

Qualunque dispositivo o terminale di utenza (computer, cellulare, palmare ecc.) può connettersi a reti di questo tipo se integrato con le specifiche tecniche del protocollo Wi-Fi.

60 - tecnologia - GPRS

Il General Packet Radio Service (GPRS) è una delle tecnologie di telefonia mobile cellulare. Viene convenzionalmente definita di generazione 2.5, vale a dire una via di mezzo fra la seconda e la terza generazione.
È stato il primo sistema cellulare progettato specificatamente per realizzare un trasferimento dati a commutazione di pacchetto e a media velocità su rete cellulare per agganciarsi alla rete Internet, usando i canali TDMA della rete GSM. Si tratta quindi di un'evoluzione o servizio aggiuntivo per il sistema GSM, per mezzo di alcune modifiche hardware e software al sistema, tanto che si parla di GSM/GPRS conservando la classica commutazione di circuito propria del GSM per il traffico vocale e tutti gli altri servizi. Inizialmente si era pensato di ampliare il GPRS per integrarvi altri sistemi; ciò non è avvenuto, anzi sono stati gli altri sistemi, con le relative reti di trasmissione, ad essere modificati per essere resi compatibili con lo standard GSM, unica tipologia di rete cellulare in cui il GPRS è utilizzato. Le specifiche di funzionamento del GPRS sono strettamente integrate a quelle del GSM a partire dalla Release 97. In un primo momento la definizione di tali specifiche era demandata all'ETSI, mentre attualmente è affidata al Comitato 3GPP.

20 - storia - Storia ed evoluzione del telefono cellulare

Storia ed evoluzione del telefono cellulare

Con il passare degli anni, i telefoni cellulari sono diventati sempre più piccoli, ma sono sempre più ricchi di funzioni.
173033-dynatac_slideIl primo cellulare è ufficialmente arrivato nel 1985, anche se nel 1973 l’ingegnere americano Martin Cooper, facente parte della Motorola, ha effettuato la prima chiamata dal cellulare utilizzando il prototipo Dyna-Tac 8000X, un dispositivo pesante “soli” 1130 grammi, senza display e senza ulteriori funzioni, se non quelle di parlare, ascoltare e comporre il numero. La batteria di questo prototipo aveva appena 35 minuti di autonomia e per ricaricarsi impiegava ben 10 ore.
Il Dyna-Tac 8000X è stato messo poi in vendita nel 1983 negli Stati Uniti e data la sua forma venne soprannominato “il mattone”.
173033-microtac_slideDopo il successo del Dyna-Tac, nel 1989 Motorola introdusse il MicroTac, molto più piccolo e con “lo sportellino”.
In Europa invece, i primi cellulari sono stati commercializzati a partire dal 1989 e nel 1991 fu commercializzato il primo telefono cellulare GSM, il sistema di telefonia mobile che è andato poi a sostituire il sistema TACS, che consentiva non solo di effettuare telefonate, ma di inviare e ricevere messaggi di testo.
173033-startac_slideNel 1992 nacquero pertanto gli sms, utilizzati dapprima dai soli operatori telefonici e nel 1997 siccome non era più sufficiente una sola linea per gestire tutto il traffico, fu creata una seconda banda, la 1800mHz dando vita dunque ai telefonini Dual Band.
Il cellulare sicuramente più famoso degli anni passati è sicuramente lo StarTac della Motorola, nato nel lontano 1996 e grazie al quale è stato coniato il termine “clamshell”, poichè l’apertura del cellulare ricordava quella di una conchiglia. Questo design è stato parecchio imitato e ancora oggi viene utilizzato negli attuali dispositivi e risquote un grande successo.173033-nokia9000_slide
Ma il vero antenato dei telefoni cellulari moderni è il Nokia 9000i, nato nel 1997, un dispositivo che univa le funzioni di telefonino e computer, caratterizzato da un processore derivante dagli Intel 386 e con 8Mb di memoria Ram. Questo cellulare era una novità: infatti è stato il primo ad avere un display con orientamento orizzontale e la tastiera Qwerty. Il 9000i poteva inviare e ricevere fax ed sms e poteva collegarsi ad internet e inviare messaggi con una lunghezza massima di 160 caratteri.
173033-nokia8810_slideL’anno seguente, il 1998 è stato un anno rivoluzionario per i cellulari. Essi infatti prima erano tutti dotati di antenna esterna che toglieva fascino ai dispositivi. In questo anno, gli ingegneri Nokia disegnarono un’antenna piccola e piatta, che andava posizionata all’interno del dispositivo. Il risultato fu il Nokia 8810, il cui design piccolo e compatto è diventato poi basilare nei terminali dell’azienda, infatti al giorno d’oggi è raro trovare un cellulare con antenna esterna.
Nel 1999 comparì il primo cellulare con tecnologia Wap il Nokia 7110 , che consentiva l’accesso ad internet.
Sempre nel 1999 nacque il marchio RIM Blackberry e nel 2002 fu lanciato il primo smartphone, il BlackBerry 5810 (immagine sotto), pensato per la categoria business, caratterizzato da tastiera Qwerty e con supporto Push Email.
173033-scp5300_slideMa quanti volevano una fotocamera incorporata nel cellulare? Quando la notizia dei primi cellulari con fotocamera è uscita dal Giappone, espandendosi in tutto il mondo, la gente ha avuto un reazione di disapprezzamento e sembrava una cosa assurda. Ma quando Spirit e Sanyo nel 2002 hanno commercializzato l’SCP-5300 con fotocamera, il pubblico è impazzito e infatti, oggi, i telefoni cellulari con fotocamera sono diventati un “must have”.
Sempre nel 2002 negli Stati Uniti, c’è stato il lancio sul mercato del T-Mobile Sidekick (immagine sotto), altrettanto detto “Danger Hiptop”, uno smartphone innovativo che annunciava una nuova “forma” caratterizzato da un display LCD ampio e a scorrimento che nascondeva una tastiera QWERTY. La linea “Sidekick” persiste ancora oggi e ha influenzato parecchi dispositivi. Questa tipologia di design ha inoltre aiutato la diffusione dei messaggi di testo.
173033-razr_slideQuando i cellulari erano sempre gli stessi, ecco arrivare Motorola a stravolgere l’atmosfera con il suo RAZR V3, un cellulare clamshell sottilissimo con un ampio display lcd a colori, tastiera marchiata, fotocamera e soprattutto capacità multimediali. Caratteristiche tecniche a parte, bisogna dire che questo cellulare era semplicemente fantastico per il suo design, soprattutto nel 2004, ed è soprattutto questo che ha contribuito attivamente al suo successo.
Nel 2007 ecco arrivare sul mercato della telefonia mobile, Apple, con il suo iPhone, un dispositivo non solo pensato per “telefonare”, ma anche per giocare e per ascoltare la propria musica preferita.
173033-iphone_slideL’iPhone è stato il primo dispositivo a consentire l’accesso ai vari social network, come Facebook, Twitter e quant’altro. In breve, è un dispositivo rivoluzionario molto imitato dalle altre aziende.
Al giorno d’oggi, il mercato della telefonia mobile è forse quello più redditizio e sviluppato e i cellulari sono diventati indispensabili per l’uomo, che può scegliere quasi “il cellulare su misura”, potendo optare tra varie tipologie di design (slider, clamshell, candybar, ecc.) e differenti funzioni.